sabato 1 ottobre 2011

Quando...

Forse dovrei leggere questo libro.Sembra interessante e calzante.
Intanto nelle mie serate di questo bollente autunno sardo, io rimugino.
La Sardegna della mia memoria aveva un abbraccio caldo, appena scesa dall'aereo, il profumo della mia terra...
la realta' ...qualcuno aveva dimenticato il forno acceso e ancora, non si e' spento!! .Questo caldo mi sta uccidendo.
La Sardegna della mia memoria aveva la mia famiglia, che attendeva con ansia e ci coccolava tantissimo, facendoci dimenticare la lontananza...
la realta'...tutti quanti avevano e hanno i loro impegni, i loro problemi, le loro vite, separate dagli altri, poco tempo per noi.
Pensate che siamo in questo buco, in affitto, da due mesi ormai e non e' mai venuto nessuno a trovarci.
Non che io voglia obbligare le persone, anzi, preferisco stare sola, ci ho fatto il callo.
La Sardegna della mia memoria aveva i miei amici vecchi e nuovi, con cui avevo contatti su FB o email o Skype, che manifestavano in vari modi il loro affetto e sentivano la mia mancanza, riempirmi di telefonate, trovare occasioni per passare tempo insieme e recuperare le serate perdute...
la realta', dopo qualche telefonata annoiata, ho chiuso con alcuni e altri li ho visti una volta o due  poi sono scomparsi nel nulla...
La Sardegna della mia memoria aveva una bella casetta in campagna, con galline e capretta nel futuro, un bell'orticello e una amaca nel giardino per guardare le stelle...
la realta' e' una piccola casa in affitto (come ben sapete), arredata con  pochi mobili, cose arrugginite, un vecchio sofa' , con un affitto incredibilmente alto e la coscienza che non ce la faro' mai a comprare la casa dei miei sogni, ma neanche una casa qualsiasi visti i prezzi alle stelle e le case-cesso in vendita...
La Sardegna della memoria aveva la mia esperienza scolastica idilliaca, con ragazzi che mi amavano e che amavo, qualche problema con alcuni e con qualche collega ma niente di stressante...
la realta' mi vede in classi con bambini dislessici, handicappati, alcuni proprio limitati ma senza sostegno, due molto difficili, ripetenti e violenti, colleghi lavativi, che creano caos e basta, insomma tanto stress...
La Sardegna della memoria aveva me e mia figlia , finalmente vicine, uscire insieme , condividere momenti , parlare, insomma come dovrebbe essere con una figlia di 16 anni  e mezzo...
la realta' la vede pseudo-innamorata di un ragazzino, quindi sempre fuori con lui, o al cell. o computer, quindi ben lontano da me e con la maturita' di una bimba di 5 anni...
Potrei continuare ancora per molto ma penso di aver reso l'idea..
Ah la memoria inganna proprio, quanto inganna!

2 commenti:

Moky ha detto...

I ricordi, hai proprio ragione, sono di parte. Sono delle immagini che a causa del tempo, hanno perso colori e dettagli e la memoria allora li sostituisce... come quando, ad un funerale, la gente sussurra "Che brav'uomo che era", anche se magari era uno che menava la moglie dope aver fatto sosta in chiesa... Io ne ho la prova ogni volta che parlo con i miei: ho voglia di sentirli poi dopo un po' mi ricordo il perche' me ne volevo andare di casa da giovane!!

Per quel che riguarda l'adolescente di casa, anceh noi vediamo raramente Chris, se ne sta nella sua caverna da cui esce per cibo e bevande, la conversazioncina occasionale... infatti quando decide di parlarmi, mi emoziono manco fosse il mio primo boyfriend!! :)

LA CONIGLIA ha detto...

dimmi quando mi vuoi e vengo da te, ormai sono tornata qui...e credo che per un pò non mi sposterò! :) ho un dolce al cocco da provare ancora :)

Posso capire come sia stressante e brutto scontrarsi con la realtà a me capita sempre così, sogno una cosa intensamente e alla fine i momenti più belli sono quelli passati a sognarla che il momento in cui finalmente ce l'ho...a parte questo...quando mi vuoi? :)